milano design
week 2022

Una breve overview dei distretti del Fuorisalone, l’evento più atteso

Primo, unico e imitatissimo: il Fuorisalone da più di 20 anni “invade” le strade della città con eventi legati al mondo del design, e non solo. E anche in questa edizione 2022 ci prende la voglia di vedere tutto, di non perderci l’installazione e la presentazione di cui tutti parlano; insomma siamo presi da una sorta di Fomo, Fear of Missing Out del design contemporaneo. Accompagnarvi nell’impresa di non trascurare l’essenziale, visto che gli eventi sono più di mille, non sarà semplicissimo ma ci riusciremo, prima con una guida ai distretti e la selezione delle installazioni più belle secondo noi, poi con un itinerario day by day guidato da Lorenzo Bises e dedicato agli eventi in cui la moda ha incontrato il design, per finire con la segnalazione delle mostre più belle dedicate al progetto.

Un salto al Brera Design District è fondamentale. E qui vi segnaliamo l’installazione immersiva e onirica The Art of Dreams a Palazzo Clerici: si tratta dell’opera dell’artista floreale Ruby Barber firmata Porsche che esplora l’interazione tra natura e tecnologia. Sempre in zona, al Circolo Filologico Milanese, da non perdere Design Variations 2022, curata da MoscaPartners con l’artista Olimpia Zagnoli, autrice dell’installazione site-specific Cariatidi Contemporanee, che interpreta la facciata del Circolo. Tornando tra i fiori: lo storico Fioraio Radaelli di via Manzoni 16, progettato da Guglielmo Ulrich nel 1945, sarà completamente ridisegnato dalla designer Cristina Celestino. Un giro all’Orto Botanico va messo sempre in agenda: il titolo dell’anno è Feeling the Energy, un’installazione interattiva che utilizza 500 metri di tubo di rame antibatterico per creare un parco energetico in cui sperimentare diverse forme di energia sostenibile.

 

l Distretto 5Vie, nei dintorni di Sant’Ambrogio, potrete trovare una selezione di mostre ed eventi dal titolo Prototyping Utopias, che ha un obiettivo un po’ strano da immaginarsi in astratto, quello di coniugare l’artigianalità e l’utopia appunto. Certo, una bella scommessa. L’headquarter è in Via Cesare Correnti 14 dove cominciare a scoprire un caposaldo della storia del design e delle sue tendenze radicali con un focus curato dal Centro Studi Poltronova sul lavoro di Archizoom. Troverete un angolo lettura sull’iconico divano Superonda che, per l’occasione, sfoggia la sua nuova veste Farfalla. Qui, oltre a riposare un attimo, potrete consultare i volumi della collana Le Monografie di Poltronova. A poca distanza da qui vi consigliamo una visita a San Bernardino alle Monache, una chiesa sempre chiusa che per l’occasione ospita la poetica installazione As it is – equilibrium flower del design studio giapponese Takt Project. 
Palazzo Litta che val sempre la pena visitare, quest’anno ospita diverse mostre: noi vi segnaliano Doppia Firma, un progetto di Fondazione Cologni e Michelangelo Foundation, che presenta oggetti e arredi nati dall’incontro tra il design e l’artigianato. 

In Zona Tortona – che è un po’ il luogo dove ha avuto origine il Fuorisalone – il tema cardine è la sostenibilità che percorre trasversalmente tutti i luoghi – dal Base al Superstudio – e tutte le esposizioni. Il design più innovativo e sperimentale lo trovate a Tortona Rocks, una sorta di antenna internazionale di contenuti all’avanguardia per investigare le ultime tendenze in atto. Al Superstudio non perdete, invece, l’installazione monumentale e immersiva Hypernova di Sara Ricciardi per Glo: è una sorta di caleidoscopio dove entrare e uscire da ogni parte per esprimere la assoluta libertà di espressione. Nell’area SuperGreen, bellissima l’installazione BioHabitat con un lavoro sulla Biodiversità.